mercoledì 30 luglio 2008

I puntata delle Perle


Vorrei aggiungere altre PERLE, che in questi lunghi anni di allenamenti di pallanuoto sono venute fuori sia negli spogliatoi che nell'acqua, per regalare un sorriso a chi legge e rievocare bei momenti del passato per chi le ha vissute... Premetto che ce ne saranno di tutti i gusti e riguarderanno entrambe le squadre nelle quali ho militato (Fututa Nuoto Prato e Esseci Pallanuoto) e avranno come protagonisti grandi personaggi, giocatori ancora in attività e non (Nerini, Er patata e tanti altri), e grandi allenatori (Rugi, Tommy, Furio, ecc). Ho deciso che ne metterò una alla volta, come mi vengono in mente e per chi avesse dei suggerimenti e dei ricordi i quali ho affogato nell'oblio pregherei di dirmelo in modo tale da poter aggiungere altre bellissime PERLE. Conclusi i preamboli vorrei cominciare questa specie di rubrica con un fatto che vide come protagonisti tutta la panchina della squadra Allievi '88-'89 della Futura allenata dallo storico Tommaso Ciatti, durante una partita abbastanza tirata contro un Livorno Pallanuoto, allora per noi abbordabile ma con una capacità di non arrendersi mai fuori dal normale.
A quei tempi la panchina era formata quasi unicamente dalla vecchia guardia '88 (il sottoscritto, il capitano Homo, il magico mancino Foffo, il sabongista Benelli, alle volte il Limbe... il Rabbino era in campo) e da qualche malcapitato '89 che aveva l'onore di passare del tempo con noi la domenica pomeriggio durante le partite di campionato... quel giorno si giocava nella piscina pratese di Via Roma, già privata del pallone che la copre nei mesi invernali, e durante il terzo tempo, quando avvenne la PERLA, il risultato della partita era ancora incerto. La panchina pratese era composta in tali frangenti dalle seguenti persone: Marchino, Foffo, Benelli (in una rilassante posizione simil-divano), Homo (con qualche capello in più), Cerbai e Magnolfi. Alchè, in un momento di noia per non poter prendere parte attivamente anche noi alla competizione sportiva, io mi girai verso i miei compagni raccontando la barzelletta di Cenerentola al ballo, ovvero quella nella quale la protagonista della fiaba fa un pompino al principe durante il banchetto nel suo castello e usa un piatto su cui far venire tranquillamente il principe. A mezzanotte Cenerentola conscia di quello che sta per succedere scappa dal castello del principe che da lontano le urla "Cenerentola e la scarpetta?".
Cenerentola stizzita "Ma falla fare a to' ma la scarpetta imbecille!".
I ragazzi della panchina pratese scoppiarono tutti a ridere in modo fragoroso proprio mentre una pericolosa azione d'attacco avversaria minacciava la porta difesa da Magnini. Tommaso (l'allenatore), allora, si girò con fare minaccioso e già (io in particolare) ci aspettavamo una grande e meritata parte di merda.
Quindi Tommaso si avvicina verso di noi inspira profondamente e ci dice " No scusate ma non ho capito... ma cos'è che le risponde Cenerentola al principe??"
Le risate scrosciarono fragorose a tal punto che il Benelli dovette abbandonare la sua comoda posizione per reggersi la pancia dal ridere... Da notare che su quell'azione d'attacco avversaria si subì gol e credo che il giocatore che aveva messo a segno la rete non capì mai perchè ridevamo tutti.
Alla prossima PERLA...fate sempre ei mi raccomando!

Per la seconda pagina di questa "rubrica" intitolata "Le PERLE", vi racconterò di quando, per la serie "noi ci studiavamo a casa gli schemi di gioco", un nostro caro amico ed ex-compagno di squadra, Matteo Nerini (classe '88), interpretò a modo suo uno schema d'attacco pluriprovato in allenamento. Questo schema, chiamato "Pollo" per ricordarselo meglio, consisteva semplicemente nel mandare una finta boa in attacco sulla linea dei due metri a farsi marcare dal difensore di ruolo per poi spostarsi sull'ala quando la vera boa si piazzava davanti alla porta con un ignaro avversario (appunto il nostro "pollo") che credeva che si sarebbe trovato a marcare un esile mezz'ala. Di conseguenza la vera boa aveva più possibilità di buttare la palla in rete con questo "ragazzo-pollo" che non con il vero marcatore.
Quell'anno, il nostro primo categoria Allievi, la nostra boa di ruolo era un tal Fiaschi Andrea (classe '87) e io mi limitavo a svolgere la funzione "Pollo" per permettere a quel ceffo di poter lottare con qualcuno inferiore rispetto a lui. Tuttavia verso la fine del campionato il Fiaschi non fu più convocato alle partite perchè ormai eravamo destinati alla terza piazza e non avremmo più avuto possibilità di lottare per passare alle fasi nazionali, quindi il grande Tommy preferiva dar spazio a gente che normalmente giocava un po' di meno. Per questo da seconda boa (seppur fossi sempre partito dall'acqua a tutte le partite) mi trasformai in boa di ruolo e a farmi da seconda ebbi l'onore di avere il leggendario Nerini che di PERLE non c'ha regalato fortunatamente solo questa.
Quel giorno si giocava a Prato contro la Fiorentina B e s'era alla terz'ultima giornata di quel campionato pazzo, con una discreta cornice di pubblico anche femminile.
Ad un certo punto, durante un momento di stop, mi avvicinai al Nerini e gli sussurrai "Ehi Nero, fammi il pollo! ok?"
E lui "Cosa scusa??sei scemo?!" con un espressione di sorpresa.
"Ma dai Nero l'abbiamo provato un monte di volte... vai lì e fai il pollo" insistetti io.
"No dai! Perchè io??" continuò lui.
"Perchè sei una boa! FAI IL POLLO!!" conclusi fermamente io.
"Va bene, se lo dici te...uffa" si convinse rassegnato Matteo.
L'arbitro fischiò e l'azione potè partire, tutti fiduciosi nella riuscita del nostro schema. Subito passai la palla dietro e m'avviai a prendere posizione sull'ala sinistra. Improvvisamente mi accorsi che nessuno si muoveva ma che tutti (avversari, arbitro e pubblico compreso) erano incantati a osservare un buffo individuo in costume che a metà campo mimava (con tanto di sonoro) una gallina starnazzante.
Così dopo pochi istanti di incredulità generale il Nerini mi grida "Marchino... Senti io lo sto facendo il pollo ma francamente non ne vedo l'utilità!"
Spero che anche questa volta sia nato un sorriso sulle vostre labbra... alla prossima PERLA. Ricordatevi di non smettere mai di fare ei...



Terza “puntata” della mia rubrichina intitolata “Le PERLE”

Durante una tiratissima partita di campionato contro un agguerrito Firenze Pallanuoto (storica partita conclusasi con un amareggiante pareggio 4-4) il nostro allenatore provò a rovesciare le sorti dell’incontro chiamando un time-out di cui ancora molti dei presenti di allora non possono non sorridere ripensandoci. Tanto per dare una collocazione temporale ai fatti narrati vi faccio presente che correva il nostro secondo anno categoria Ragazzi (per nostro intendo per i ragazzi annata ’88) e la sfortunata persona che aveva ricevuto il compito di sopportarci tutti i giorni per farci diventare quasi dei seri giocatori di pallanuoto era il grande CT Antonio Rugi, meglio conosciuto come l’“Orso Tenero”, un omone che spesso incute un timore reverenziale (soprattutto se rientri nella categoria “mezzasega” come me), ma dall’enorme cuore d’oro, nonché pancia (tutti ci ricordiamo ancora di un pranzo a Cicignano dove l’Orso Tenero dette il meglio di sé, soprattutto a tavola… ma questa è un’altra PERLA); celeberrimo per urlare raggiungendo decibel non ancora misurati, possiamo citare una delle sue frasi più famose “Mi fai incazzare come una scimmia svedese!!”. Nota bene: la scimmia svedese (e a questo punto parte la sigla di Quark) è un animale mitologico caratteristico del folklore delle piscine pratesi, famosa per arrabbiarsi impulsivamente e in modo eccessivamente furioso.
Terminata la descrizione dell’epico Antonio comincerei a narrarvi i fatti di quel giorno.
La partita si stava mettendo male e noi, padroni di casa, al terzo tempo stavamo sotto di un goal sul punteggio di 3-4 per la squadra di Notturni e compagni. Riuscimmo a guadagnare una superiorità numerica e prontamente Antonio chiamò il suo secondo e ultimo time-out. Ci avvicinammo al bordo e ciò che le nostre orecchie udirono è rimasto leggenda fino a oggi.
“Ragazzi… la situazione non è delle più gravi.” esordì rassicurante il nostro allenatore “Stiamo sotto solo di un goal e ce la possiamo benissimo fare.”
E fin qui nulla di strano; ma il bello doveva ancora venire. Continuò “Allora, sentitemi tutti bene! Adesso si prova a fare quello schema che se il difensore non mangia la foglia, il portiere è ovvio che va a banane perché dalla posizione ‘uno’ facciamo TA-TA-PIM-PUM-PAM e GOL!” (nel frattempo con le mani mimava strani movimenti stile direttore d’orchestra) “Basta usare il metodo del bastone e la carota e la partita la portiamo a casa, perché dovete sapere che la pallanuoto è come un secchio bucato e l’acqua passa tutta dal buco! Chiaro? Oh forza, fatemi vedere cosa sapete fare…”
Silenzio. Ci guardammo per alcuni attimi con aria interrogativa fino a quando un ingenuo Giacomo Nasta fece la cosa che tutti avremmo voluto fare, ma che nessuno s’azzardava a tentare “Scusa Antonio… Io non ho capito un tubo.”
Negli occhi dell’Orso (dimenticatevi il tenero adesso) potemmo intravedere l’ira furiosa delle scimmie svedesi “Te Nasta, non capisci mai un cazzoooooooooo!!!!!!!!!” urlò “spettinando” la folta chioma di Giacomo e facendo tremare il pallone che ricopriva la piscina.
Mentre andavamo a posizionarci nella metà-campo avversaria mi girai verso Samuele Martini, che di solito gli schemi li sapeva fare tutti, e sottovoce chiesi “Oh Samu… ma che bisogna fare?”
“Boh! Se ti passano la palla inventati qualcosa…”
Anche per questa volta il racconto è terminato, se v’interessasse sapere come andò a finire lo schema è presto detto: non avendo capito nessuno assolutamente nulla alla prima occasione tirammo, chiaramente sbagliando. Riuscimmo a pareggiare solo a 20 secondi dal termine del quarto e ultimo tempo grazie a un gran bel goal di Bresci servito modestamente dal sottoscritto.

Alla prossima PERLA e chi smette di fare ei è una scimmia svedese!

Marchino


martedì 29 luglio 2008

Nuova vita nuovo Blog

Allora dato che i ragazzi che riempiranno delle loro gesta questo blog sono in davanti a una svolta interessante per la loro carriera, ho deciso (come loro delegata delle Pubbliche relazioni ^^) di aprire un uno sito...

Per coloro che sono interessati a sapere la vita dei magnifici Fc prima di oggi ecco il link del vecchio sito: http://fcdomina.splinder.com/. Troverete molte informazioni sulle loro partite, sulla loro storia e delle carte d'identità di ogni membro... (N.B.: Il Signor Benelli non è più libero, mentre sul mercato è tornato il Signor Rabbino)

Gli interventi che verranno scritti riporteranno la firma del loro autore in basso a destra; per ora la cronaca delle partite, le spiegazioni e varie sono state fatte da Foffo, la rubrica "Le Perle" è, invece curata da Marchino e, infine, ringraziamenti e piccole comunicazioni dalla Sottoscritta!!!

Probabilmente nei prossimi giorni riporterò qui le carte d'identità così da darvi una più facile e veloce panoramica...





Satine